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Tubo in PPR con barriera all’ossigeno

BSX PPR O barriera all'ossigeno T tubo (EVOH L strato)

Materia prima: resina PPR

Norma: ISO15874/DIN 8077/8078

Dimensioni: DN20-110 mm/su misura

Pressione: PN20 (S3.2), PN25 (S2.5)

  • Panoramica
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🔍Introduzione al prodotto

Il tubo Baishunxing Pipe Industry per impianti di riscaldamento a circuito chiuso e sistemi HVAC, con barriera all'ossigeno in PPR-EVOH, è un tubo composito multistrato ad alte prestazioni. Integrando uno strato in EVOH (alcol etilvinilico), impedisce efficacemente l'ingresso di ossigeno nella corrente d'acqua, prevenendo l'ossidazione e la corrosione di costosi componenti metallici come caldaie, pompe e valvole.

 

🔍Caratteristiche principali

Barriera all'ossigeno superiore (strato EVOH)

Rispetta lo standard DIN 4726, riducendo la permeabilità all'ossigeno a meno di 0,32 mg/(m²·d).

tecnologia composita a 5 strati

Composto da PPR (interno), collante, EVOH, collante e PPR (esterno) per garantire la massima integrità strutturale.

Protezione di sistema

Impedisce la proliferazione di batteri aerobi e alghe, mantenendo pulito ed efficiente l'impianto di riscaldamento.

Resistenza elevata a temperatura e pressione

Generalmente classificato PN20/PN25, garantendo sicurezza nei cicli di riscaldamento a lungo termine ad alta temperatura.

 

🔍Vantaggi tecnici

Vita utile estesa dell'attrezzatura

Riduce drasticamente i costi di manutenzione eliminando la causa principale della corrosione dei metalli in caldaie e radiatori.

Alta efficienza di flusso

Mantiene il diametro interno liscio del normale PPR, impedendo la formazione di incrostazioni anche in circuiti di riscaldamento complessi.

Installazione facile (saldatura a caldo)

Compatibile con i normali raccordi a saldatura per tubi PPR, senza necessità di utensili speciali per la rimozione dello strato esterno (per i tipi a 5 strati).

 

🔍Scenari applicativi

Sistemi di riscaldamento a pavimento: ideale per il riscaldamento a pavimento radiante, dove la diffusione di ossigeno può danneggiare i collettori.

Collegamenti ai radiatori: linee di alimentazione principali per reti di riscaldamento a radiatore ad alta temperatura.

Impianti di climatizzazione centralizzata: circolazione di acqua refrigerata e calda in edifici residenziali e commerciali.

Tubazioni nella sala caldaia: fondamentali per collegare le sorgenti di calore alla rete di distribuzione.

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🔍Domande frequenti

1. Che cos'è il tubo in PPR con barriera all'ossigeno?

È un tubo in PPR dotato di uno strato intermedio aggiuntivo (solitamente in EVOH) che impedisce il passaggio dell'ossigeno attraverso la parete del tubo. È progettato specificamente per impianti di riscaldamento a circuito chiuso, in cui l'ingresso di ossigeno nell'acqua causa problemi a lungo termine.

2. Perché è necessario bloccare l'ossigeno in un impianto di riscaldamento?

L'ossigeno disciolto nell'acqua provoca corrosione nelle parti metalliche dell'impianto — caldaie, radiatori, pompe e valvole. I tubi standard in PPR sono leggermente permeabili all'ossigeno, quindi nel corso di anni di utilizzo possono lentamente far entrare una quantità sufficiente di ossigeno da causare ruggine e danneggiare i componenti metallici a valle.

3. È necessario utilizzare un tubo con barriera all'ossigeno per una normale tubazione per acqua fredda o calda?

No — la barriera all'ossigeno è necessaria soltanto per sistemi a circuito chiuso, come il riscaldamento a pavimento radiante o gli impianti idronici, in cui la stessa acqua ricircola a lungo termine attraverso componenti metallici. Le normali tubazioni per l'erogazione di acqua fredda/calda non ne necessitano, poiché l'acqua non ricircola in un sistema metallico chiuso.

4. Di quale materiale è costituito lo strato barriera?

È generalmente costituito da EVOH (alcool etilene-vinilico), inserito come strato intermedio tra le pareti della tubazione in PPR. Questo strato non influisce sulla flessibilità o sulla resistenza della tubazione: ha semplicemente la funzione di impedire la diffusione dell’ossigeno attraverso la parete della tubazione.

5. La tubazione in PPR con barriera all’ossigeno viene installata nello stesso modo della normale tubazione in PPR?

Sì: l’installazione avviene ancora mediante saldatura a caldo per innesto, e non con colla. Lo strato barriera non modifica il metodo di installazione, anche se gli installatori devono verificare che le raccorderie siano compatibili con la specifica costruzione della parete della tubazione.

6. La tubazione con barriera all’ossigeno è obbligatoria secondo le normative per gli impianti di riscaldamento a pavimento?

In molte regioni, sì: la tubazione con barriera all’ossigeno (che rispetti norme quali DIN 4726) è richiesta o fortemente raccomandata per gli impianti di riscaldamento a pavimento a irraggiamento e per altri sistemi chiusi simili, al fine di proteggere la caldaia e le raccorderie metalliche ai fini della garanzia. Verificare le normative locali in materia di impianti idraulici/termici e i requisiti del produttore della propria caldaia.

7. La tubazione con barriera all’ossigeno costa di più rispetto alla normale tubazione in PPR?

Sì, leggermente, a causa dello strato aggiuntivo di produzione. In genere è conveniente per gli impianti di riscaldamento a circuito chiuso, poiché la sostituzione successiva di componenti della caldaia o della pompa corrosi costa molto di più della differenza di prezzo tra i tubi.

8. Il tubo PPR con barriera all'ossigeno può essere utilizzato sia per il riscaldamento a pavimento che per i radiatori?

Sì: è adatto per il riscaldamento a pavimento radiante, i radiatori a pannello e altri impianti idronici in cui lo stesso acqua circola continuamente attraverso componenti metallici.

9. Come faccio a sapere se un tubo è effettivamente dotato di barriera all'ossigeno?

Verificare la presenza di una dichiarazione esplicita del tasso di permeabilità all'ossigeno o della conformità a uno standard riconosciuto, come la norma DIN 4726, solitamente riportata sul tubo stesso o nella scheda tecnica del produttore. Non si deve assumere che un tubo abbia la barriera all'ossigeno solo perché ha un aspetto simile al comune tubo PPR: lo strato di barriera non è visibile dall'esterno.

10. Quanto dura il tubo PPR con barriera all'ossigeno?

Come il tubo PPR standard, è generalmente certificato per circa 50 anni in condizioni normali di pressione e temperatura. Il suo principale vantaggio non è una maggiore durata del tubo, bensì la protezione dei componenti metallici ad esso collegati dalla corrosione legata all’ossigeno nel corso di tale periodo.

 

🔍Caso

Prodotto: Tubo PPR con barriera all’ossigeno

PN16 50*5.6 mm

Località: Stati Uniti

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